63) Bernstein. Il determinismo in Marx.
Bernstein sostiene la presenza della concezione deterministica
della storia nel pensiero di Marx, ma anche il pi duttile
concetto di tendenza..
E. Bernstein, Socialismo e socialdemocrazia (pagine 62-64).
Nella seconda frase della citazione infatti coscienza e essere
vengono cos bruscamente contrapposti che  facile trarne la
conclusione che Marx consideri gli uomini semplicemente come
agenti viventi di forze storiche, di cui essi realizzano
inconsapevolmente e involontariamente l'opera. E questa
conclusione  modificata solo in parte da una frase incidentale
che non abbiamo riprodotta, nella quale si pone l'accento sulla
necessit di distinguere, entro i rivolgimenti sociali, tra quelli
materiali riguardanti le condizioni di produzione e quelli
riguardanti le forme ideologiche entro le quali gli uomini
acquistano consapevolezza di tale conflitto e lo combattono. Nel
complesso, la coscienza e la volont degli uomini appaiono come un
fattore molto subordinato al movimento materiale.
N meno predestinatorio  il tono della frase in cui ci imbattiamo
nella prefazione al primo volume del Capitale. Si tratta, - vi
si dice riferendosi alle leggi naturali della produzione
capitalistica, - di queste tendenze che operano e si realizzano
con ferrea necessit. E tuttavia, mentre poc'anzi si parlava
ancora di legge, al posto di questo rigido concetto se ne
introduce uno pi duttile: la tendenza. E nella pagina seguente
troviamo poi l'affermazione tante volte citata, che la societ pu
abbreviare e attenuare le doglie del parto delle fasi naturali
dello sviluppo.
E. Bernstein, Socialismo e socialdemocrazia, Laterza, Bari, 1968,
pagine 32-33.
